Vojagon Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell'Oriente

05

Giu
2017

LO SPIRITO DEL PIANETA E IL FESTIVAL DELL’ORIENTE

Posted By : Alessandro/ 1108 0

Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell’Oriente: due festival per conoscere più da vicino usi, costumi e tradizioni di popoli lontani.

Oggi scopriamo e confrontiamo queste due interessanti manifestazioni, per certi versi gemelle, che ci offrono la possibilità di ampliare il nostro sguardo sul mondo.

DOVE TROVARLI

  • Festival dei Popoli Chiuduno (Bergamo), via Martiri della Libertà – ingresso gratuito – fine Maggio inizio Giugno
  • Festival dell’Oriente – Itinerante, nel nostro caso a Milano presso FieraMilanoCIty – ingresso 12€ (5€ il ridotto) – Gennaio

Tempo di lettura

3′

Abbiamo avuto modo di visitare il Festival dell’Oriente nella sua tappa di Milano. Fiera itinerante che, proprio quest’anno ha spostato la sede milanese dal Parco Esposizioni di Novegro a FieraMilanoCity. Notizia interessante, perché questa scelta lo ha reso più raggiungibile con i mezzi pubblici. Il biglietto d’ingresso è di 12 € (5€ il ridotto) e coinvolge di solito due weekend successivi.

Il grande numero di stand si sussegue serrato e offre la possibilità di entrare in contatto con una grande varietà di articoli orientali, mediorientali ma anche africani.

Vojagon Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell'Oriente

Profumi di spezie, incensi e aromi ti investono ancora prima di entrare, e ti accompagneranno per tutta la durata della visita. L’offerta dei ristoranti tipici è altrettanto variegata: nel giro di pochi metri si ha la possibilità di passare dalla cucina thailandese, alla giapponese, all’indiana, per poi ritrovarsi in Cina, o in Egitto; un attimo dopo svolti l’angolo e, mentre su un enorme tatami si svolge una dimostrazione di Thai Chi, ti imbatti in un ristornate di cucina tibetana, dello Sri Lanka, o marocchina. Diverse anche le proposte vegetariane ed è possibile trovare perfino, per i palati più conservatori, piadine, birre e stuzzicherie italiane di vario genere. Una cosa non bisogna assolutamente farsi scappare: i dolci siriani!

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E’ una fiera molto commerciale, che ci permette di acquistare la campana tibetana o le bacchette in legno per quando ordiniamo cinese a casa, ma anche incensi e mobilio etnico (sì certo, dubito che qualcuno di voi se ne torni in metro con un comodino in spalla, ma il contatto ve lo fate!). E’ anche un’occasione, attraverso le esibizioni, le conferenze o i workshop, di tuffarci nell’altro lato della medaglia del mondo, che è risaputamente condito di un misticismo che ci attira. I ritmi lenti, gli idiomi giapponesi e la loro vera e propria arte di scrittura, le katane, gli incensi, le arti marziali, lo yoga, il reiki, ci catapultano in una dimensione tanto diversa dalla nostra, che ci coinvolge in modo magnetico.

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Veniamo ora allo Spirito del Pianeta. E’ un’evento organizzato nel comune di Chiuduno, presso il centro sportivo in via Martiri della Libertà. Totalmente gratuito, è qualcosa di molto diverso del festival dell’Oriente, in qualche modo suo complementare. A essere celebrati in questo festival sono i popoli della terra, i gruppi etnici, le popolazioni indigene. Offre qualcosa in meno dal punto di vista gastronomico, dandoci la possibilità però di assaggiare cucina messicana e brasiliana, eritrea, carne grigliata e paella. A queste però si aggiungono cucina tipica bergamasca e piatti regionali. Degno di nota un ristorante che offre solo ed esclusivamente prodotti vegan. In cosa si differenziano allora Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell’Oriente e perché?

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Il festival di Chiuduno è meno commerciale. Soprattutto nell’area esterna l’essenza che si respira è più intimista. Un fuoco simbolico viene tenuto acceso per tutta la durata dell’evento ed è possibile sedercisi intorno in rispettoso raccoglimento. Sempre in questo spazio non è raro imbattersi in individui che, con propri vestiti tradizionali, celebrano riti etnici e attirano gli sguardi dei visitatori. L’area è “custodita” dalla grande struttura di un simil Moai (quelle statue che dominano l’isola di Pasqua), ma anche da figure legate alla cultura celtica, ricavate dal tronco di grandi alberi.

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Non c’è da stupirsi quindi nel veder passeggiare per il piazzale donne Kayan (etnia Birmano-Tibetana) con i loro anelli al collo, o un Tuaregh proporci in abiti tradizionali le sue stoffe nell’area coperta dedicata agli stand di oggettistica. Allo spirito del pianeta è tutto normale e vissuto naturalmente. Così, mentre un gruppo di pellerossa a petto nudo, il corpo disegnato e il copricapo piumato tradizionale stanzia intorno alle tende, sul palco del piazzale centrale si celebra e si racconta di sera in sera un popolo del mondo. Un popolo spesso sottomesso, prossimo all’estinzione, o più semplicemente dimenticato dal nostro etnocentrismo. Per tutte e due le settimane del festival, attraverso le conferenze qui organizzate, si raccontano i loro costumi, le loro abitudini, le loro usanze. Per noi sono arcaiche, anacronistiche, ma bisogna ammetterlo hanno un tasso di dignità e contatto con la terra che noi abbiamo certamente dimenticato.

Vojagon Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell'Oriente

Come abbiamo anticipato, anche qui è possibile accaparrarsi un gadget nella zona dedicata alla bancarelle che offrono prodotti da tutto il pianeta. Il suo unico lato negativo è quello di essere meno facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, sorgendo su un’area che è a venti minuti di auto dall’aeroporto di Orio al Serio, ma è sprovvista di metropolitane ecc.

Forse anche questo lo rende più avvincente, più da guadagnare che di facile portata. Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell’Oriente più che gemelli forse sono complementari. Gratis, etico, indie, divulgativo e “verace” Lo Spirito del pianeta. Facilmente raggiungibile, con più proposta commerciale e gastronomica, ma anche più generalizzato il Festival dell’Oriente.

Vojagon Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell'Oriente

Non importa quale faccia della medaglia tu preferisca: un viaggiatore deve saper togliere tutti i filtri possibili dai propri occhi e sapersi buttare in entrambe le direzioni. Lo Spirito del Pianeta e il Festival dell’Oriente, se ne hai la possibilità, vanno visitati entrambi, perché sono evidentemente animati da due intenti diversi…O perlomeno così li abbiamo percepiti noi.

E tu, sei mai stato a questi due Festival? Che ne pensi?

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Scrivo, leggo, viaggio, suono, e poi riscrivo rileggo risuono e riviaggio ancora

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