01

Mar
2020

Un giro fra le abbazie di Milano e provincia

Posted By : Alessandro/ 76 0

Oggi facciamo un giro tra le Abbazie di Milano e provincia. Ebbene sì: questi antichi luoghi di silenzio e preghiera non esistono solo nelle campagne toscane o francesi, ma sono proprio a un passo dalla capitale economica dell’Italia, o addirittura dentro. Si parte!

Abbazia di Chiaravalle – Via Sant’Arialdo, 102, Milano | Abbazie di Milano e provincia

L’Abbazia cistercense di Chiaravalle si trova nel Parco Agricolo di Milano Sud. Fondata nel 1135 da San Bernardino di Chiaravalle è consacrata nel 1221. È uno dei primi esempi di architettura gotica in Italia. Intorno ad essa si è sviluppato un borgo agricolo di notevole importanza. I monaci che qui vivevano e lavoravano infatti, hanno introdotto importanti innovazioni nei metodi di bonifica e irrigazione dei campi, che sono state fondamentali per lo sviluppo agricolo ed economico del sud milanese. Secondo la tradizione qui nasce la ricetta del Grana Padano, creata per poter conservare il latte in eccesso. Oggi, oltre a custodire gli splendidi affreschi, le memorie medievali e le architetture del Bramante, ospita anche uno shop dei prodotti dei monaci. Puoi approfondire la storia del complesso sul sito ufficiale da qui.

Orari, giorni e costi di visita:

  • Visita libera: da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
  • Visita guidata: da 4€ a 12€ a seconda di quali parti del complesso si voglia visitare. Bambini sotto gli 8 anni gratis. Durata 30’/1h e 30′
  • Visita libera con audio-guida: 5€

Dove parcheggiare:

  • Parcheggio gratuito disponibile in loco
  • Idea green: arrivare in bicicletta utilizzando la pista ciclabile che parte da Porta Romana

Abbazia di Viboldone – Via dell’Abbazia, 7, San Giuliano Milanese, Viboldone | Abbazie di Milano e provincia

La bellezza dei suoi affreschi e delle sue architetture fanno dell’Abbazia di Viboldone uno dei più importanti complessi medievali della Lombardia. Fondata nel 1176 e completata nel 1348 dagli Umiliati è in stile gotico-romanico. Chi sono gli Umiliati? Un gruppo religioso di monaci, monache e laici che hanno consacrato la propria vita al lavoro e alla preghiera. Dopo anni di abbandono e incuria, nel 1940 il Cardinale Schuster affida il complesso alla comunità religiosa guidata da Margherita Marchi. Fra queste mura è stato trasferito per ordine di Papa Paolo VI, l’abate Aureli Maria Escare, per salvarlo dalla persecuzione del dittatore Franco. Fra le altre importanti opere spicca la Sala della Musica dove sono raffigurati in grandezza naturale strumenti musicali in uso tra le fine del ‘400 e l’inizio del ‘500. La chiesa invece è affrescata con pitture di scuola giottesca.

Orari giorni e costi di visita:

  • Visita libera nei giorni feriali 9.30 – 11.50 e 15.00 – 17.30
  • Visita libera nei giorni festivi 15.00 – 17.30
  • Visite guidate il primo sabato del mese alle 15.30

Dove parcheggiare:

  • parcheggio gratuito disponibile in loco

Abbazia di Mirasole – Str. Consortile Mirasole, 7, Opera | Abbazie di Milano e provincia

L’Abbazia di Mirasole viene fondata tra la fine del 1100 e l’inizio del 1200 dalla congregazione religiosa degli Umiliati. E’ l’unica delle abbazie di Milano e provincia ad aver posseduto le tecnologie capaci di produrre il feltro dalla lana. Questo ha intrecciato la storia dell’Abbazia di Mirasole con la Veneranda fabbrica del Duomo, sopratutto nei secoli XII e XIV. Lo stesso borgo di Opera si sviluppa grazie alle attività di Mirasole. Il complesso ha una storia molto interessante (che puoi approfondire qui) che lo ha trasformato da florida abbazia a normalissime abitazioni di contadini fino agli anni 50 del ‘900. Negli anni 80 avvengono i restauri definitivi.

Orari giorni e costi di visita:

  • Visita libera da martedì a domenica dalle 8.00 alle 19.00
  • Visita libera con audio-guida da martedì a domenica senza prenotazione al costo di 4€
  • Visite guidate su prenotazione, 1 ora 8€ a persona.
  • Visite guidate Abbazia di Mirasole e Chiaravalle, biglietto unico, 16€ durata tre ore compresi spostamenti

Dove parcheggiare:

  • parcheggio gratuito disponibile in loco

Abbazia di Morimondo – Morimondo | Abbazie di Milano e provincia  

Curioso il nome dell’Abbazia di Morimondo, ovvero “morire al mondo” per “vivere da risorti”; fondata da monaci cistercensi provenienti da Morimond in Francia, nel 1134. L’abbazia si espanse accogliendo un gran numero di “vocazioni”, fino a coprire un’area di 3200 ettari tra terre agricole e bosco. La costruzione del complesso fu completata solo nel 1296, dopo essere stato oggetto di scorribande, distruzione e addirittura omicidi, nella guerra tra Milano e Pavia. Il 1500 è l’epoca del rilancio, grazie a Giovanni de Medici, figlio di Lorenzo e futuro Papa Leone X. A questo periodo si devono gli affreschi e costruzione del chiostro. Soppresso da Napoleone nel 1798, venne tenuto in vita grazie ai monaci Ambrosiani, fino al 1950. Schuster, dopo aver constatato l’abbandono decide di dare nuova vita al complesso facendovi insediare l’ordine degli Oblati. A questi si susseguono due diversi ordini monastici. Oggi è il clero diocesano a occuparsi del rilancio spirituale e culturale dell’Abbazia di Morimondo.

Orari giorni e costi di visita:

  • gli orari di visita variano a seconda della stagionalità, per una panoramica completa la cosa migliore da fare è consultare il sito ufficiale, in particolar modo questa pagina. 

Dove parcheggiare:

  • parcheggio gratuito disponibile in zona

(EX) Abbazia di Santa Maria Rossa in Cusago – Via Alcide De Gasperi, 2, Cusago | Abbazie di Milano e provincia

A mezzora di auto dal centro di Milano sorge l’Abbazia di Santa Maria Rossa in Cusago, costruita in stile romanico nella seconda metà del trecento. Strettamente collegata al Castello di Cusago, era la più importante “azienda agricola” della zona. Decorata con affreschi di importanti artisti lombardi del XIV secolo, cadde definitivamente in disuso e venne sconsacrata nel 1798. Divenuto bene privato venne trasformata in stalla e ricovero di mezzi agricoli dai proprietari. Nel 1931 un sopraintendente dei beni culturali avviò una diatriba con la proprietà (che durerà 20 anni), per poter effettuare un recupero degli immobili e il loro patrimonio storico e artistico. Vennero strappati gli affreschi, oggi esposti al museo del Castello Sforzesco, ma non venne salvato l’immobile. Nel 1988 una società rileva il complesso e, coordinata dalla sovraintendenza, fa eseguire lavori di restauro conservativo di tutta la struttura.

Orari giorni e costi di visita:

  • Oggi, il sito è di proprietà privata, apre solo in occasione di eventi privati o attività culturali.
  • Apertura chiesa in orari di messa consultabili qui

Dove parcheggiare:

  • parcheggio gratuito disponibile in zona

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Scrivo, leggo, viaggio, suono, e poi riscrivo rileggo risuono e riviaggio ancora

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