18

Set
2017

RECANATI | La città del sommo poeta Giacomo Leopardi

Posted By : Alessandro/ 702 0

Le vie di Recanati sono sempre piuttosto ventilate. Un’arietta frizzante scorre fra i palazzi a rinfrescare le giornate più calde anche in piena estate. E per fortuna. Il giorno in cui abbiamo messo piede nella città di Leopardi infatti, ad aspettarci c’erano 44° Celsius, il cui solo pensiero oggi mi fa evaporare all’istante.

COSA VEDERE ASSOLUTAMENTE

  • CASA GIACOMO LEOPARDI
  • PIAZZA DEL SABATO DEL VILLAGGIO
  • COLLE DELL’INFINITO
  • CAMPUS DELL’INFINITO
  • BELVEDERE PALAZZO VENIERI
  • PIAZZA GIACOMO LEOPARDI
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No no, non hai sbagliato a capire. 44° Celsius. In cima all’ermo colle tanto caro a Leopardi, sorge questa città percorsa interamente da parte a parte da una via centrale che la mette tutta in comunicazione. Recanati è nota ai più proprio per aver dato i natali a Giacomo. Sì proprio lui, il sommo poeta Giacomo. Ritenuto il più grande del suo secolo, è uno dei più importanti esponenti della letteratura mondiale. Proprio in questa città con la quale aveva un rapporto di amore/odio, visse tutta la sua giovinezza. Non è difficile immaginarlo affacciato alla finestra di Palazzo Leopardi, comporre “Il Sabato del Villaggio”, appoggiato al suo tavolo in legno. I rumori della piazza salgono nitidi fino alla stanza dove, raccogliendo il massimo della luce possibile, il giovane recanatese ha scritto alcune fra le sue pagine più importanti. La casa è visitabile. Quanto costa?

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Giacomo Leopardi nasce a Recanati nel 1798, dal conte Monaldo Leopardi, e dalla marchesa Adelaide Antici

E’ visitabile solo parzialmente, in quanto ancora oggi è abitata dagli eredi di Leopardi. Con 10 euro si ha accesso a: la biblioteca, con i libri autentici sui quali lui stesso ha studiato e ad una mostra chiamata “Giacomo dei libri” che raccoglie scritti e oggetti che ricostruiscono il processo di creazione della biblioteca di Giacomo, fortemente voluto e avviato dal padre Monaldo. Quest’ultimo, influente uomo politico di Recanati, ha fatto di tutto perché il figlio ricevesse una preparazione di altissimo livello. Raccolse scritti e libri, fino ad arrivare alla costruzione della biblioteca vera e propria. Se sei di fretta puoi tralasciare questa mostra e dedicarti solo alla visita della Biblioteca. Dura circa mezz’ora ed è guidata, il che è un bene perché la spiegazione rende più comprensibili certi aspetti della vita e dei luoghi del poeta.

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Primo di sette figli, si è dimostrato da subito di un’intelligenza straordinaria. Il suo stato di salute però sarà cagionevole per tutta la sua vita

Eccola la “donzelletta che vien dalla campagna“. E’ facile immedesimarsi mentre ti affacci alla sua finestra. Fermati, respira, immagina. Con 7 euro è possibile visitare esclusivamente la Biblioteca, per qualsiasi altra informazione su prezzi e convenzioni trovi tutto qui. La biglietteria invece si trova proprio in piazza. Ma se la biblioteca di Leopardi è assolutamente da visitare, lo è anche il Colle dell’Infinito. Sebbene la vista sia parzialmente coperta dalla folta vegetazione, gli scorci che si offrono davanti ai tuoi occhi ti danno immediatamente un’idea dell’immensità e del silenzio che regalavano pace al poeta nel suo naufragar. Lasciando il palazzo sulla destra, superati i resti della tomba, prosegui con il camminamento che è delineato a un tratto da una siepe, che è proprio la siepe della famosa poesia. Altri bellissimi panorami sono visibili dalla cittadina, quindi lasciamo riposare la memoria del sommo per tornare fra le sue vie.

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DOVE DORMIRE A RECANATI? ECCO LA NOSTRA PROPOSTA

Riprendi via Leopardi, per congiungerti a via Roma, e da lì prosegui dritto. Magari durante il tragitto puoi fare un salto dentro il Campus dell’Infinito, dove ha sede un’importante scuola di Lingua e cultura Italiana per stranieri, per poi affacciarti al balconcino di Palazzo Venieri, dove godere di un altro stupendo panorama. Superato Teatro Persiani in pochi passi sei giunto a Piazza Giacomo Leopardi. Qui lo scenario si apre e si ergono l’imponente Palazzo del comune e la Torre Civica. Agguantati dalla fame ci siamo fermati in una piccola salumeria per farci fare un panino e abbiamo colto l’occasione di assaggiare il cosiddetto Ciaùscolo, insaccato tipico delle Marche, con un po’ di pecorino.

Leopardi si dedicherà a quello che lui stesso definisce 7 anni di studio “matto e disperatissimo”, durante i quali apprenderà ben 7 lingue.

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Se penso che in questa cittadina ci siamo fermati quasi per caso, per spezzare a metà il nostro viaggio verso la Puglia, ringrazio la dea bendata. La quiete, la pace che si percepisce, ti fa dimenticare i ritmi frenetici della vita quotidiana. Fra belvedere, bastioni, porte e piazze ci si perde piacevolmente in un luogo ricco di storia e tradizione, dove si ha la percezione tutta italiana di un posto dove si può vivere un’alta qualità della vita. Certo il suo essere un centro di dimensioni ridotte, ti dà anche un’idea del perché il genio che stava dentro Leopardi ad un certo punto lo abbia spinto a cercare una realtà meno provinciale. Dall’altro lato però è quasi difficile smettere di percorrere una vietta dopo l’altra, vista la positività che il luogo trasmette. Verso sera in compensazione a questo senso di pace, abbiamo deciso di cambiare decisamente registro.

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Per dare un po’ più di movimento alla serata non si può fare altro che abbandonare Recanati, per fare tappa a Porto Recanati, 12 km di distanza. Locali, bar, piadinerie, ristoranti, in questa cittadina costruita sul mare, si vive tutto il calore e il divertimento della riviera adriatica, condensato in un unico posto. Difficile sentire il rumore delle onde, specie se ci si capita la sera della “Notte Rosa”. Lasciate alle spalle la quiete e la saggezza di Recanati, ci si può fare qualche vasca fra la gente sul lungomare, o sedersi a mangiare pesce, concedersi una piadina. Sparsi su vari palchi nella città musica dal vivo di vario genere che ha accompagnato gli ultimi sprazzi di serata prima di tornare al nostro B&B. In una certa misura è come se le due città fossero l’una l’altro lato della medaglia dell’altra, come si completassero.

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I resti di Leopardi riposano a Napoli

Recanati si trova proprio al centro del tuo viaggio dal nord verso il sud e viceversa se ti stai spostando in auto su e giù per l’Italia. Può sicuramente essere un inframezzo piacevole, dove cultura, letteratura, storia, buona cucina, e quiete ti aspettano in mezzo ad architetture di grande valore, attorniate da un paesaggio mozzafiato. Se tutto sommato Giacomo Leopardi non ha mai smesso di amarla, non puoi certo permetterti di fartela sfuggire.

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Scrivo, leggo, viaggio, suono, e poi riscrivo rileggo risuono e riviaggio ancora

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