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04

Set
2017

ALBEROBELLO | Tutto ciò che c’è da sapere sul paese dei trulli

Posted By : Alessandro/ 2512 0

Alberobello è senza dubbio uno di quei luoghi da vedere almeno una volta nella vita. Da qualsiasi parte del mondo tu provenga, di qualsiasi nazionalità, etnia, fede calcistica tu sia, è una meta imprescindibile. Che tu sia una donna avventura o una divano coccole e coperta e gelato, ci devi andare. Che tu sia un uomo da “la vacanza è cocktail ombrellone spiaggia” o auto e chilometri su chilometri non fa differenza. E’ un luogo che non può assolutamente mancare nella tua bucket list.

COSA VEDERE ASSOLUTAMENTE

  • RIONE MONTI
  • RIONE AIA PICCOLA
  • I TRULLI SIAMESI
  • TRULLO SOVRANO
  • CHIESA DI SANT’ANTONIO
  • BELVEDERE SANTA LUCIA
  • CASA D’AMORE
la_vera.lu vojagon

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Alberobello – Tutto ciò che c’è da sapere

La tappe fondamentali e anche le più turistiche sono senza ombra di dubbio il Rione Monti e il Rione Aia Piccola. Il trullo è la costruzione simbolo di Alberobello. Ma cos’è un trullo? Per chi ancora non sapesse di cosa stiamo parlando, è una costruzione cilindrica che ha come tetto un cono. La loro particolarità è quella di essere costruiti interamente in pietra e a secco, quindi senza uso di malta o legname. Solo pietra su pietra, eretta però da mani sapienti. Che siano foto di Instagram, riviste, film,il bombardamento fotografico del paese ha inizio proprio da questo quartiere. Le viette che corrono in salita nel Rione Monti ci fanno immergere fra le botteghe, le bouganville, gli artigiani, i ristorantini. Tutto scorre in una cornice bianca e pulita, dal fascino incredibile. Non esiste altro luogo al mondo simile a questo.

Alberobello è stato inserito nel 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’unesco

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Forse ti stai chiedendo cosa sono quei misteriosi simboli sui tetti. Non sono altro che disegni propiziatori, di buon auspicio. Vengono realizzati al fine di proteggere la propria casa dal cosiddetto malocchio, o più semplicemente come porta fortuna. Alcuni di loro sono ispirati alla cristianità, mentre altri hanno origini pagane e servivano per augurarsi un buon raccolto. Avevi notato che i pinnacoli sono tutti diversi? Ci sono ipotesi contrastanti sui motivi della loro forma. Che siano magici, o semplicemente ornamentali, meritano senz’altro uno sguardo più attento. E’ proprio percorrendo queste stradine strette e ripide che si arriva alla chiesa di Sant’Antonio, conosciuta anche come la “chiesa trullo”.

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I trulli sono costruiti interamente a secco, senza l’uso di calce né altri leganti

Uno delle costruzioni più conosciute di Alberobello è il “trullo Siamese” che si trova nel Rione Monti. La costruzione unica nel suo genere unisce due trulli a formare un unico edificio. Risalente probabilmente al 1400 è uno dei più antichi del paese. Leggenda vuole che sia il risultato della diatriba fra due fratelli, innamorati della stessa donna. Questa parte del paese è inserita nella lista dell’UNESCO, ed è un world heritage site, per la sua importante valenza storico-artistica.

Per ammirare al meglio quello che è lo skyline della “city of Trulli”, occorre spostarsi. Lasciandosi alle spalle il Rione Monti, attraversato Largo Martellotta salire per via Brigata Regina. Da qui si ha accesso a una zona più autentica, il Rione Aia Piccola. Colpisce il silenzio, l’autenticità, in questa parte di città più residenziale e meno assediata dal turismo. Ci sono degli ottimi punti di osservazione, con scorci molto interessanti. Dopo esserti perso per un po’ (perdersi è d’obbligo) tra queste viette e aver goduto del panorama dai giardini pubblici, una sosta va fatta anche al belvedere Santa Lucia. Costruito durante il fascismo, vi si accede anche direttamente anche dalle scale di via della contessa. Lo so è difficile staccare gli occhi da tutto questo, ma appena i più intraprendenti riescono a riprendersi possono spingersi fino al Trullo Sovrano. E’ il trullo più grande, ed oggi è sede di un museo e location di eventi artistici. Un tempo segnava il confine fra il paese e la campagna.

I trulli sono costruzioni coniche tradizionali, diffuse in tutta la Valle dell’Itria e i comuni vicini

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Fra Piazza del Plebiscito e Rione Aia Piccola, il museo del territorio Casa Pezzolla può invece essere l’alternativa per chi dei trulli e la loro architettura vuole saperne ancora di più. Sono quindici, comunicanti e visitabili, formano il complesso più grande di trulli contigui di tutta la città. I più antichi di questo agglomerato risalgono al diciottesimo secolo. Il costo d’ingresso cambia in base alla soluzione che si desidera scegliere. La proposta varia dalla visita in autonomia alla visita guidata.

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Sempre nei paraggi impedibile anche casa d’Amore. Il suo nome non deriva dal romanticismo come si potrebbe pensare, ma più dall’eroismo. Per molto tempo sede del comune, è un monumento nazionale dal 1930. Il suo nome deriva dal proprietario, Francesco D’Amore, che fu uno dei protagonisti della rivolta di Alberobello contro il potere feudale nel diciottesimo secolo. La sua importanza storica è dovuta al fatto che fu la prima casa della città ad essere costruita utilizzando calce e leganti, fino ad allora proibiti. Diventa così il simbolo di emancipazione dal potere dei conti Acquaviva, che fino ad allora avevano permesso le sole costruzioni a secco. Fu inoltre il primo edificio ad essere ad essere composto da due piani sovrapposti.

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Casa d’amore è la prima casa costruita con l’uso della calce, nel 1797

Vino, orecchiette, ma soprattutto olio, sono degustazioni indispensabili per dare un senso di completezza alla tua visita. Se stai lasciando Alberobello in serata, o se in serata stai arrivando, tieni d’occhio via Regina. Proprio scendendo, sulla destra campeggia l’insegna del ristorante “Favola In Tavola“. Assaporare la cucina locale è senza dubbio il migliore dei modi per coronare una bella giornata, o iniziare un’altrettanto bella serata. Ottimi piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna, al di fuori dei punti più affollati. Cosa volere di più?

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Alberobello merita a pieni voti di essere iscritto nei patrimoni mondiali dell’umanità. Se tutte le foto, i video, i racconti lo possono far intuire, solo camminare per le sue vie potrà permetterti di capire. E tu cosa stai aspettando?

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Scrivo, leggo, viaggio, suono, e poi riscrivo rileggo risuono e riviaggio ancora

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