Vojagon mangiare a venezia spaghetti alla frasca

29

Mar
2017

MANGIARE A VENEZIA – ANCHE SENZA SPENDERE UN CAPITALE

Posted By : Alessandro/ 1923 0

Mangiare a Venezia è ovviamente un tuffo fra i sapori e i profumi del mare. Ma non solo: la cucina veneziana offre alcuni piatti meno marinareschi, più legati alla terra. Ci sarebbe piaciuto assaggiarli tutti ma tre giorni per confrontarsi con una cucina dalle tradizioni così ampie sono senz’altro troppo pochi. Ti possiamo assicurare che abbiamo fatto del nostro meglio. Vediamo quella che potrebbe essere una panoramica generale, certi che finirà per ingolosirti.

La città offre la possibilità di mangiare in ristoranti e osterie di altissimo livello, non adatti naturalmente a tutte le tasche ,e di luoghi di ristorazione che ovviamente sono solo trappole per turisti. Non è sempre così: muovendosi con un minimo di strategia e accortezza è molto facile avere modo di assaggiare i piatti della tradizione anche senza spendere un capitale.

GLI IMPERDIBILI

  • CICCHETTI NEI VARI BACARI
  • SARDE IN SAOR
  • BACCALA’ ALLA VENEZIANA
  • PASTA ALLA BUSARA
  • RISI E BISI
  • MOLECHE
  • FEGATO ALLA VENEZIANA
  • GRANSEOLA ALLA VENEZIANA
  • POLENTE E SCHIE
  • PASTA E FAZIOI
  • CREME FRITTE
  • BUSSOLAI O BURANELLI
  • FRITOLE

Tempo di lettura

5′

Se fai parte della categoria aperitivodipendente, sappi che sei più o meno in paradiso. L’usanza comune vuole infatti che nei vari “bacari”, gli autentici bar veneziani, si abbia la possibilità praticamente di cenare saziandosi di “cicchetti”. Cosa sono? Non sono altro che versioni ridotte dei piatti tradizionali, normalmente vendute tra gli 1 e 2 euro accompagnati da vino o Spritz. Baccalà, fritti, polentine, sarde in saor, polpette, frutti di mare, sono solo alcune delle varianti proposte. Come per i ristoranti alcuni bacari ne fanno una versione autentica, mentre altri sono da evitare. Farvi dare qualche consiglio da chi a Venezia ci vive (il proprietario del B&B ecc.) è sicuramente un’ottima mossa. Questo è un modo intelligente di cenare risparmiando.

Vojagon mangiare a venezia linguine alla busara spaghetti alla granseola
Quella in fondo è la pasta alla Busara. Una foto migliore non esiste perché da vero uomo non ho rispettato i canoni di instagrammabilità e me la sono mangiata subito.

Noi, che vogliamo sempre buttarci a capofitto nella tradizione, abbiamo optato nelle prime due sere per un’osteria e una trattoria di differente livello, mentre la terza sera per un’avventura tra bacari. La prima trattoria, Ca d’Oro “alla Vedova”, risalente a fine ottocento, l’abbiamo trovata a due passi dal centro. E’ stata la scelta più verace, uno di quei locali con l’arredamento fuori dal tempo, ma dalla cucina sana, buona, tradizionale, gestita con mano sapiente da ragazzi giovani. Tutto questo ad un prezzo allineato alle aspettative e al livello offerto.

Vojagon mangiare a venezia
Un antipasto straordinario all'Osteria alla Frasca. Gamberi, baccalà, polpo e in fondo sarde in saor

Già l’antipasto a base di cicchetti ci ha ampiamente soddisfatto, comprese le polpette di carne, specialità della casa. La passata fresca di pomodoro si univa alla perfezione a un pizzico di peperoncino, alle linguine e a due grossi gamberi: ecco la pasta alla Busara. Un piatto davvero gustoso, che deve il suo nome alla pentola in cui veniva cucinata direttamente sui pescherecci. Gustosa anche perché, non me ne vogliano i puritani, mangiare i gamberi con le mani è sempre una soddisfazione. Degne di nota anche le linguine alla polpa di granchio e pomodorini, il tutto ovviamente accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco.

Chiedere consiglio alla proprietaria del nostro B&B (Al Pozzo di Luce) si è rivelata una chiave di successo per la seconda cena. Luogo totalmente al di fuori dal centro, una dozzina di coperti (qualcuno in più d’estate all’aperto) e cucina a vista, fanno dell’Osteria Alla Frasca una vera e propria chicca del mangiare a Venezia. L’ambiente è intimo, ristretto, ma non per questo il personale risulta fastidioso, anzi, è un piacere dialogare con loro per approfondire la conoscenza dei piatti e scoprire qualche storia in più sulla città. Il menù è semplice ma di altissimo livello, preparato da uno staff giovanissimo e altamente preparato.

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Il gustosissimo baccala alla veneziana con polentina al nero di seppia

I piatti della tradizione sono rivisitati in chiave più moderna, arricchiti da un tocco che rende questa antica osteria forte della tipicità mista all’avanguardia. La prenotazione è necessaria con largo anticipo ma l’esperienza, ne siamo certi, non ti deluderà. Un mix di antipasti con polpo, gamberi, baccalà (una delizia. Punto.) e polenta al nero di seppia e sarde in saor (sarde in agrodolce) accompagnate a salsine leggere e gustose. Gli spaghetti alla frasca, un primo a base di spaghetti ai frutti di mare tipici della laguna e cozze, erano senza mezzi termini un capolavoro culinario.  Abbiamo assaggiato anche gnocchetti al sapor di mare e pomodorini, aromatizzati al finocchietto. Sulle note di questa ode al palato, accompagnati da un buon vino bianco, arriviamo alla terza sera: cibo di strada nei peggiori bar di Venessia!

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Gnocchi al sapore di mare all'Osteria alla Frasca

Spizzicare cicchetti per la città ti fa sentire abitante per un giorno. Occorre però stare attenti. Perché la verità è che di baretti trappole per turisti, pronti ad acchiapparvi con simpatia per svuotarvi il portafoglio, Venezia ne è piena. Nel nostro caso 2 su 3 sono stati un po’ una delusione. Dove è stato l’errore? Non chiedere a chi Venezia la vive davvero tutti i giorni, di darci un consiglio. Risultato? Spese equivalenti a una cena, senza essere pienamente soddisfatti. Eccoci allora, testimonianza vivente che a volte farsi aiutare è solo un bene! Perché la verità è che non sempre i vari siti di recensioni ci aiutano in pieno. Due volte su tre non ci hanno azzeccato. Molto soddisfatti invece dell’unica scelta positiva, che ci ha permesso di assaporare a piccole dosi il grosso della cucina tipica. In definitiva si può risparmiare cenando a cicchetti? Sì! Ma fatevi consigliare se avete dubbi!

Vojagon mangiare a venezia fritti
Una selezione di fritti

Ci sono parecchi bar invece, più tradizionali, dove trovare una caffè a un euro, o far colazione con 2.50 senza rinunciare alla qualità, non è impresa impossibile. In questi caffè, anche in pieno centro, potete trovare i buranelli, o bussolai, che sono grossi biscotti di pasta frolla a forma di S originari dell’isola di Burano da cui prendono il nome. Onnipresenti i dolci alla crema, in tutte le loro varianti. Come scoprirli? Dialetto veneziano, calli parallele a grosse arterie turistiche ma semi nascoste, sono alcune delle caratteristiche base.

Esistono poi, sparse un po’ ovunque, piccole friggitorie dove poter trovare una vasta scelta di fritti a basso prezzo, anche take away, ma di grande valore ai fini della degustazione a 360°. In una di queste per esempio abbiamo assaggiato delle creme fritte davvero buonissime! Altro interessante spaccato della città tutto da assaggiare sono i dolci ebraici, magari durante una bella passeggiata nel ghetto.

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Azzima dolce dal ghetto ebraico

In definitiva è possibile mangiare a Venezia senza spendere un capitale? La risposta è senza dubbio  e la cosa strepitosa è che con un minimo di ricerca intelligente lo si può fare praticamente pure a due passi da S. Marco. Abbiamo diversi conti in sospeso con la cucina veneziana, come il fegato, risi e bisi, pasta e fazoi, che ti assicuro chiuderemo molto molto presto, curiosi come siamo di assaggiare tutto il possibile. Mangiare a Venezia è un piacere immenso, basta farsi un po’ furbi e non sarà nemmeno un investimento immobiliare!

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Scrivo, leggo, viaggio, suono, e poi riscrivo rileggo risuono e riviaggio ancora

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